Errore in fattura rischia di vanificare il Superbonus 110% : come rimediare?

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By Djamila Lazri Pubblicato il 10 Luglio 2024 16h30
Errore in fattura rischia di vanificare il Superbonus 110% : come rimediare?
Errore in fattura rischia di vanificare il Superbonus 110% : come rimediare?

Un piccolo errore di fatturazione potrebbe mettere a rischio il tuo Superbonus 110%. Una situazione delicata ha portato all'intervento dell'Agenzia delle Entrate per fornire indicazioni precise su come correggere i documenti fiscali errati. Questa guida dettagliata ti mostra i passaggi necessari per assicurarti che il tuo incentivo non vada perso a causa di incomprensioni burocratiche. Leggi oltre per scoprire come salvaguardare il tuo diritto all'agevolazione.

Dati cruciali sulla fatturazione e trasmissione

Le regole sulla data di emissione della fattura e sulla trasmissione allo Sistema di Interscambio (SdI) sono fondamentali per la validità del Superbonus 110%. Per le persone fisiche e gli enti non commerciali, le spese si considerano sostenute solo alla data dell’effettivo pagamento. Importante è il dettaglio che, in caso di sconto integrale in fattura, la data di emissione diventa decisiva. Inoltre, una fattura non è considerata come tale finché non viene inviata allo SdI. Ad esempio, le note di debito emesse il 29 dicembre 2023 sono state inviate solo il 27 marzo 2024, ben oltre il termine di 12 giorni previsto, sollevando problemi significativi sulla loro validità.

La rettifica delle fatture è un altro punto critico: le nuove fatture emesse dovrebbero replicare quelle precedenti, escluso l’addebito dell’IVA. Tuttavia, non risultano essere state stornate adeguatamente con note di credito, sollevando dubbi sulla loro correttezza fiscale e sul rispetto delle normative vigenti.

Azioni correttive e conseguenze per le agevolazioni fiscali

La rettifica delle fatture e la gestione errata delle originali hanno portato l’Agenzia delle Entrate a concludere che lo sconto in fattura sarà applicabile solo nella misura del 70% prevista per il 2024, e non al 110%. Questo è un duro colpo per chi si aspettava di beneficiare completamente del Superbonus. Nonostante l'utilizzo del ravvedimento operoso per sanare le sanzioni, questo non permette di retrodatare l'efficacia delle fatture per usufruire dell'agevolazione del 110%.

Per adeguarsi correttamente e salvaguardare le agevolazioni fiscali, è essenziale modificare l’asseverazione intermedia e aggiornare la comunicazione della cessione del credito. Questi adeguamenti sono cruciali per allinearsi con la normativa vigente e assicurare che le agevolazioni fiscali siano applicate correttamente.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare le circolari n. 17/E e 27/E del 2023, la circolare n. 24/E del 2020, e la circolare n. 30/E del 2020. Anche le risposte agli interpelli pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate possono offrire ulteriori chiarimenti.

La rappresentante del condominio minimo ha affrontato un problema significativo con l'errata fatturazione, ma le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate offrono una via per recuperare il possibile danno finanziario. La chiarezza e la prontezza nelle correzioni sono imperative per mantenere il diritto all'incentivo sotto la normativa attuale.

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Mi chiamo Mila, sono una redattrice appassionata nel campo della finanza per Primissima.it. La mia avventura nel mondo finanziario è iniziata durante i miei studi universitari in Economia e Gestione delle Imprese. Da allora, mi dedico alla scrittura e all'analisi di tendenze di mercato, strategie di investimento e notizie economiche, con l'obiettivo di rendere i concetti finanziari accessibili a tutti.

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