Verso una stabilizzazione del rischio di default ? Il punto sulla situazione delle imprese italiane

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By Djamila Lazri Pubblicato il 14 Marzo 2024 13h10
Verso una stabilizzazione del rischio di default? Il punto sulla situazione delle imprese italiane

In un clima di incertezza economica globale, le aziende italiane navigano in acque turbolente, con un rischio di default che non accenna a diminuire rispetto ai tempi pre-pandemia. Tuttavia, una luce in fondo al tunnel sembra profilarsi all'orizzonte per il 2024, grazie a potenziali tagli dei tassi d'interesse e alla realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Esaminiamo come questi fattori potrebbero ribaltare le sorti delle imprese nostrane, secondo l'ultima analisi di Cerved Rating Agency.

La situazione attuale : un rischio default ancora elevato

Il rischio medio di default per le imprese italiane rimane preoccupante, attestandosi ben oltre i livelli pre-Covid. L'analisi recente della Cerved Rating Agency rivela un incremento della probabilità di default, passata dal 5,68% del 2019 al 6,22% nel 2023, un segnale chiaro di come la situazione, lontana dall'essere risolta, richieda interventi mirati e tempestivi.

Questo aumento del rischio non solo riflette le difficoltà immediate delle aziende nel navigare un contesto economico difficile, ma sottolinea anche l'importanza di adottare misure che possano supportare il tessuto produttivo nazionale, soprattutto in vista di un 2024 che potrebbe riservare scenari diversificati.

Gli scenari futuri e l'impatto dei tassi d'interesse

Nell'analizzare il futuro, emerge un quadro complesso, dove diversi scenari potrebbero influenzare significativamente il destino delle aziende italiane. Il scenario base suggerisce una possibile stabilizzazione del rischio di default nel 2024, grazie al supporto di una diminuzione dell'inflazione e alla riduzione dei tassi d'interesse. Questo scenario vedrebbe una leggera diminuzione del rischio di default, passando dal 6,22% al 6,13%.

Tuttavia, uno scenario intermedio potrebbe vedere un aumento del rischio al 6,39%, dovuto a un peggioramento delle condizioni economiche globali, che influenzerebbe negativamente anche le aziende italiane. In un contesto estremamente negativo, con un'escalation dei conflitti geopolitici e una concreta minaccia di stagflazione, il rischio di default potrebbe addirittura salire al 6,82%, segnando un netto deterioramento della situazione per le imprese del Bel Paese.

Il CEO di Cerved Rating Agency, Fabrizio Negri, evidenzia come i tassi d'interesse elevati e le tensioni geopolitiche contino a rappresentare una spina nel fianco per le imprese italiane, con un impatto diretto sul loro merito creditizio. Tuttavia, esiste un cauto ottimismo per una lieve flessione del rischio di default verso la fine del 2024, segnale di una potenziale inversione di tendenza per l'economia italiana.

In un contesto di notevole incertezza per le aziende italiane, le evoluzioni future nella politica monetaria e l'efficace realizzazione di iniziative quali il PNRR rivestiranno un'importanza fondamentale nel plasmare il futuro economico del Paese. Esiste l'auspicio che, mediante interventi strategici e una sagace gestione delle politiche finanziarie, si possa raggiungere non soltanto una stabilizzazione, ma un effettivo miglioramento della condizione di rischio di default, aprendo la via verso prospettive ottimistiche per il 2024.

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Mi chiamo Mila, sono una redattrice appassionata nel campo della finanza per Primissima.it. La mia avventura nel mondo finanziario è iniziata durante i miei studi universitari in Economia e Gestione delle Imprese. Da allora, mi dedico alla scrittura e all'analisi di tendenze di mercato, strategie di investimento e notizie economiche, con l'obiettivo di rendere i concetti finanziari accessibili a tutti.

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